Tai Ping Hou Kui ed un po’ di musica

In questi giorni ho provato un tè verde davvero speciale: il Tai Ping Hou Kui  conosciuto anche come Monkey King.

Ho acquistato questo tè dalla Min River Tea  di cui avevo gia provato dei tè che si erano rivelati buonissimi ed anche questo tè non è stato da meno.

Questo tè è davvero unico e ricco di particolarità e curiosità  e già il nome rivela questa sua caratteristica.”Tai Ping” indica la contea della provincia di Anhui dove viene coltivato,”Hou” indica il villaggio di Hou Ken dove questo tè ha avuto origine e ”Kui” indica il nome della persona che inventò questo tè ovvero Wang Kui Cheng che per primo diede vita a questo tipo di tè. Il soprannome di Monkey King invece è dovuto alla leggenda secondo la quale un tempo questo tè era raccolto dalle scimmie che erano le uniche a potersi  inerpicare sui pendii scoscesi dell’ Huang Shan dove nasce questo tè.

Le foglie si presentano molto lunghe ed appiattite. Ciò è dovuto a due fattori.
Il primo è il particolare cultivar di Camellia Sinensis che viene utilizzato che produce foglie molto più lunghe del solito che inoltre vengono raccolte un po’ in ritardo verso metà aprile per consentirne una ulteriore crescita.
Il secondo è che per produrre questo tè  tè non vengono raccolti solo i germogli apicali ma anche le due o tre foglie sottostanti che sono più ampie, nella fase di lavorazione questo ”rametto” con più foglie viene appiattito in modo da unire le foglie più grandi con i germogli dando vita alla particolare forma di questo tè.

 

Le foglie del Tai Ping Hou Kui

Le foglie del Tai Ping Hou Kui

Una cosa che salta subito all’occhio quando si osservano le foglie di questo tè è il reticolo impresso sulla loro superficie dovuto al fatto che le foglie di questo tè vengono pressate su delle reti metalliche a maglie molto fitte che  imprimono appunto sulla superficie del tè la loro impronta, questa operazione permette al tè di liberare al meglio i suoi costituenti durante l’infusione.

Potete notare il reticolo impresso sulla foglia.

Potete notare il reticolo impresso sulla foglia.

Un’altra caratteristica che lo distingue dagli altri tè è il periodo del giorno in cui viene raccolto. Infatti a differenza degli altri tè il Tai Ping Hou Kui viene raccolto solo dalle 6 alle 10 del mattino ovvero quando i monti dove viene coltivato sono ancora avvolti dalla nebbia mentre nei giorni di pioggia la raccolta non avviene.

Se volete saperne di più sulla raccolta e la lavorazione di questo tè vi consiglio di dare uno sguardo anche  a questo video realizzato dalla tv di stato cinese.

Per quanto riguarda la parte degustativa questo tè mi ha colpito tantissimo.
A primo impatto è predominante la nota vegetale che però è molto particolare, a me ha ricordato il buonissimo sapore dei fiori di  zucca che proprio in questo periodo sono al massimo della fioritura. Questo sapore lascia poi spazio ad un ampio ventaglio di note floreali molto persistenti e piacevoli. Altra caratteristica che ho notato è l’estrema freschezza che questo tè dona al palato che lo rende molto indicato alle giornate estive.

Per la preparazione i tempi di infusione possono essere prolungati molto più del solito perchè questo tè non indulge mai all’amaro ed anche l’astringenza è quasi nulla.

 

Proposte d’ascolto
Quando bevo tè  a me piace moltissimo ascoltare musica perchè penso che siano due cose che vanno molto in sintonia tra loro (magari qualche volta scrivo un post su quello che penso sul rapporto tè e musica, adesso mi dilungherei molto).
A partire da questo post quando parlerò di un tè che ho provato di persona cercherò di proporre della musica che secondo me ben si abbina con quel tè  cercando di volta in volta  di variare il genere musicale. Ovviamente sono delle proposte molto soggettive e se vi piace l’idea proponete  anche voi qualche pezzo.

Allora per oggi vorrei indicare due pezzi da ascoltare mentre si beve il Tai Ping Hou Kui.

Il primo è un brano è  la ballata in Sol minore di Chopin, che proprio come questo tè ha un finale sorprendente e ricco di spunti.
Ve lo propongo nella bellissima esecuzione di Krystian Zimerman.

Il secondo è un pezzo jazz molto famoso ovvero ”Softly, as in a morning sunrise ” di cui vi propongo la versione di Sonny Clarck.
Ho scelto questo pezzo perchè è legato all’alba che è proprio la parte del giorno dove questo tè viene raccolto.

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