Bai Hao Yin Zhen (Cultivar Fuding)

Oltre al Bai Ji Guan di cui vi ho parlato la scorsa volta da Francesca ho ricevuto in regalo altri meravigliosi tè.
Tra questi quello di cui vi voglio parlare oggi è lo Yin Zhen Fuding, un tè bianco originario del Fujian di cui potete leggere anche in questo post.
La peculiarità di questo Yin Zhen che ho provato è che è stato invecchiato per circa due anni!

I germogli prima dell’infusione sono bellissimi, lunghi e sottili con un bel colore argenteo.
Il profumo di queste foglie è davvero speciale…bello, intenso e penetrante uno di quegli odori che rimangono nel naso e di tanto in tanto ritornano a far visita. Mi ha ricordato i fiori secchi con un lieve accenno di incenso.

Foglie dello Yin Zhen Fuding

Foglie dello Yin Zhen Fuding

Passando all’infuso anche qui si rimane subito catturati dal suo profumo stupendamente floreale, mi ha riportato alla mente il giglio, la calle e con un tocco di mimosa e camomilla.
Il liquore appena giunge in bocca segnala la sua presenza con una lieve e piacevole nota salina (come se nell’infuso fosse stata aggiunta un punta di bicarbonato) questa prima sensazione lascia spazio subito ad una eccezionale percezione di freschezza e dolcezza che avvolge il palato.
A questo punto il tè sembrerebbe spegnarsi senza regalare altre emozioni ma è proprio da questo momento che inizia a dare da il megliodi se  regalando un retrogusto fantastico  molto ma molto persistente (mai provato niente di simile!) fatto di mandorle e noci a cui si aggiungono note maltate (può sembrare strano visto che sono due tè agli antipodi ma  il malto di questo Yin Zhen mi ha ricordato molto i migliori Assam).
Questo retrogusto fa venire subito voglia di riempire di nuovo la tazza quindi si è portati quasi naturalmene a continuare con le infusione che almeno fino alla quarta sono sempre capaci di regalare nuove emozioni, anche perchè questo tè scorre davvero bene e con delicatezza  non stancando minimamente il palato.

 

Proposte d’ascolto

Per quanto riguarda l’abbinamento musicale risulta davvero immediato e forse troppo scontato abbinare il candore di questi germogli con quello del chiaro di luna, cosi la scelta del famoso brano di Debussy è quasi d’obbligo 🙂

A sottolineare la vivacità e la vitalita di questo tè (nonostatnte siano passati due anni da quando è stato raccolto!) un altro brano che mi piace associargli è questo stupendo preludio di Bach ricco di virtuosismi.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...