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Il tè in Tibet

Nel precedente post si è parlato un bel po’ di cultura del tè cosi mi è sembrata una cosa bella andare a guardare più da vicino almeno qualcuna delle varie culture del tè che si sono sviluppate nel corso del tempo in varie parti del mondo. Con questo post allora inizia una serie tre post che ci porteranno in Tibet, Russia e Marocco alla scoperta delle loro tradizioni e usanze ”teistiche”.

Il tè fu introdotto per la prima volta in Tibet nel primissimo periodo della dinasti Tang  (618-907) con il matrimonio tra la principessa cinese Wen Cheng ed il re del Tibet, Songtsan Gambo.
Invece di seguire le abitudini cinesi però i tibetani svilupparono un loro personale personale modo di preparare ed arricchire la bevanda, aggiungendo: burro e latte di yak e sale. I Tibetani quindi rinforzarono ed arricchirono la bevanda trasformando una tazza di tè quasi come se fosse una zuppa.
Una volta avvenuta la diffusione di questa bevanda la sempre maggiore richiesta di tè portò alla ceazione di intenso scambio commerciale con la Cina dove i cinesi barattavano tè in cambio i cavalli di cui i tibetani erano dei grandi allevatori.
Ciò porto alla formazione di una via di commercio che metteva in comunicazione i due popoli ovvero la ”Tea for Horse Caravan Route” che si dislocava tra sentieri impervi e ponti sospesi su fiumi impetuosi ed era quindi alquanto pericolosa da percorrere.
Durante il massimo picco del commercio di tè tra Cina e Tibet circa 200/300 caravane di yak lasciavano il Tibet ogni giorno per intraprendere questo percorso.
Bisogna dire anche che il tè che veniva all’epoca venduto ai tibetani non era della stessa qualità di quello consumato in Cina ma più scadente ed era per lo più composto dalle foglie di grado peggiore della pianta e da ramoscelli commpressi insieme in tavolette sia per consentirne il trasporto lungo l’arduo cammino sia per proteggerlo alla meglio dalle condizioni atmosferiche che spesso non erano delle migliori.
Il tè che veniva inviato verso il Tibet era principalmente di due categorie.
La prima composta dalle foglie della pianta era destinato ai ricchi mercanti di Lhasa ed ai membri della famiglia reale mentre la seconda era formata dal tè più scadente a cui, come gia detto, venivano aggiunti ramoscelli, questa secondo quaità di tè era destinata ai più poveri nomadi tibetani.

Uomini che trasportano tè lungo la via del tè. Provincia del Sichuan, 1908

Uomini che trasportano tè lungo la via del tè. Provincia del Sichuan, 1908

Come già detto la cultura tibetana del tè è associata al ”Butter Tea” sebbene venga preparato anche una versione più veloce di questo tè aggiungendo solo latte di yak e sale. Preparare un autentico ”Butter Tea” è un processo lungo. Si inizia con riducendo in polvere una tavoletta di tè aggiungendo poi il tè all’acqua calda. Il tè viene cosi bollito fin quando il colore diventa molto scuro ed acquisisce un sapore forte. Il tè viene poi posto in una zangola (simili a quelle utilizzate per il burro) nella quale vengono aggiunti anche latte di yak, burro di yak e sale.
Nella zangola il tè viene agitato molto vigorosamente fin quando i vari componenti non si emulsionano al meglio.

Monaco tibetano intento a preparare il ''butter tea'' con la zangola.

Monaco tibetano intento a preparare il ”butter tea” con la zangola.

Quando il tè è pronto da bere viene posto nelle tradizionali teiere tibetane di tarracotta.
Molte famiglie possiedono anche teiere di ottone o  d’argento dorato ma sono usate solo in occasioni speciali come ad esempio i matrimoni.
Anche le tazze sono molto elaborate e particolari. L’interno è rivestito d’argento fino all’orlo a labbro la parte centrale esterna invece è fatta di legno menre la base è di nuovo ricoperta d’argento, che stavolta viene intarsiato a differenza dell’interno.
in Tibet le tazze da tè vengo no usate anche per mangiarci oltre che per bere. Al loro interno si mangia principalmente la ”tsampa”, una mistura di farina d’orzo tosato e tè (o acqua) che forma una pasta soffice.
Le tazze dopo un prolungato utilizzo  formano una patina di grasso dovta al burro di yak, tuttavia esse vengono solo sciacquate e asciugate ma mai lavate.
I tibetani portano le loro tazze da tè ovuque vadano e questo la dice lunga su come siano legati a questa bevanda.

Tazza di tè tibetana

Tazza di tè tibetana

Link
Se volete saperne di più sulla Tea Horse Road vi consiglio di dare uno sgurdo a questo bel documentario della tv di stato cinese.
http://english.cntv.cn/program/documentary/special/ancient_tea_road/

Vi consiglio anche questo bel post di Stefano proprio a proposito del butter tea dove potete trovare anche delle informazioni qualora vi fosse venuta voglia di prepararvelo da voi 🙂
https://foglidite.wordpress.com/2014/12/01/tibetan-butter-tea/

Fonte
The Story of Tea: A Cultural Hstory and Drinking guide. M. L. Heiss e R. J. Heiss.